La Politica delle grandi cose

  • 27 ottobre 2017
  • di Michele Somma

Avete presente la serie di Netflix “House of Cards”? Quella in cui il protagonista Frank Underwood – interpretato da Kevin Spacey – raggiunge i suoi scopi con qualsiasi mezzo possibile, fino a uccidere con le sue stesse mani per eliminare i suoi ostacoli?

Bene, se quella serie ha acuito il senso di amarezza e delusione nei confronti della politica è del tutto comprensibile ma commettete un errore. Perché quel Frank utilizza il potere della politica per fare del male. E, invece, è possibile anche il contrario. Esiste anche un’altra faccia della politica.

Perché la politica non è solo lo squallido atteggiarsi, essere lo zerbino di qualcuno o schiacciare gli altri per raggiungere i propri scopi. La politica è attuazione. È costruire consenso, circondarsi delle persone giuste, muovere le proprie idee in modo strutturato e sistematico fin quando esse non diventano una conclusione inevitabile.

Commettete lo stesso errore se credete che la politica sia circoscritta ai giochi di potere all’interno dei palazzi quando, invece, la politica è intorno a noi. Perché noi siamo e facciamo politica ovunque: in famiglia, nel gruppo dei nostri amici, all’università, in ufficio.

Eccovi un esempio. Lavorate per una società ben organizzata, rodata per funzionare in una certa maniera, ognuno con il suo ruolo e magari siete tra gli ultimi arrivati. Avete un’idea che secondo voi potrebbe avere un impatto positivo a livello organizzativo e portare benefici all’azienda. Come fare a realizzarla?

Innanzitutto partirete bassi: presentando l’idea ai piani alti senza il supporto di nessuno si rischia di bruciarla subito. Prima di parlare della vostra idea bisognerà raccogliere i dati che la avvalorino e le motivazioni per convincere che la sua realizzazione porterà dei vantaggi. Vi servirà il supporto degli altri colleghi, quindi preparerete un “prototipo” della vostra soluzione che potrà essere una presentazione in slide o un documento da poter sottoporre agli altri e che servirà per raccogliere i loro suggerimenti. I prototipi sono fondamentali per reclutare sostenitori così come è fondamentale essere consapevoli di doverli modificare più volte per aggiungere i consigli ricevuti. È necessario farlo perché non solo in questo modo migliora l’idea iniziale ma la “vostra” idea diventerà anche un po’ la “loro”.

Durante questa fase di preparazione e di miglioramento della vostra idea sarete a contatto con i colleghi più di quanto non lo siate già normalmente. Servirà il loro supporto e quindi dovrete curare i rapporti, far sentire che è anche una loro idea coinvolgendoli, ringraziandoli del tempo che vi dedicheranno, chiedendogli consigli e tenendoli costantemente aggiornati dei progressi fatti. Dato che il cambiamento spaventa e genera opinioni contrarie, vi ricorderete di mantenere la freddezza necessaria per non perdere il controllo delle vostre emozioni e dimenticherete di attribuire meriti soltanto a voi altrimenti allontanerete tutti i potenziali sostenitori. Ecco, quello che avrete appena fatto sarà stato vendere la vostra idea perché la credevate vincente e avrete creato le condizioni affinché si potesse realizzare. Quello che avrete appena fatto si chiamerà politica.

Come vedete la politica può essere utilizzata per il bene. Il suo potere può essere utilizzato per rimuovere impasse, muovere importanti iniziative, creare un impatto duraturo all’interno di un’azienda, dare una spinta alla propria carriera. Non fingete come se la politica non esistesse in mezzo a noi. Non agite come se fosse per natura una cosa cattiva. Imparate come sfruttarla per fare grandi cose.